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Storie e Leggende sul territorio

Scruzzonis: le Maschere di Siurgus Donigala

Travestimenti e riti ancestrali che esprimono la cultura pastorale di tempi lontani e raccontano la storia dei luoghi

Nella credenza popolare contadina e pastorale della nostra zona è sempre esistito un essere mitologico: Su Scruzzoni.
Si racconta avesse terrorizzato coloro che avevano avuto la sfortuna di incontrarlo (e la fortuna di poterlo raccontare) e tutti quelli che ne sentivano parlare vivevano nel sacrosanto terrore di trovarselo davanti prima o poi… In tanti affermano di averlo intravisto nelle campagne, ma nessuno è mai riuscito a descriverlo con esattezza.
Le versioni sul suo aspetto sono simili e alla fine tutte descrivono un serpente dalla forma piatta, tozzo, talvolta spropositato, che quando si sente in pericolo si ripiega su se stesso. La maschera, ovvero su Scruzzoni, è costituita dai componenti che nel loro insieme rappresentano il serpente mitologico.
I componenti degli Scruzzonis appartengono quasi tutti al mondo agropastorale di Siurgus Donigala: vestono la “best’e peddi” bianca di pecora, portano sulle spalle oltre un trentina di kg di “metallas” (su ferru), indossano pantaloni di velluto e cosinzos di pelle.
Le maschere, realizzate con legno di pero selvatico, sono piuttosto inusuali per il soggetto che rappresentano nel pur variegato panorama isolano.
Alcuni particolari del travestimento rimarcano il carattere mitologico:

  • sul dorso della best’e peddi bianca è posta una inusuale striscia verticale nera che serve anche a stilizzare la coda dello “Scruzzoni” (ritenuta dai più rosso bruna);
  • sulle maschere è accentuato l’aspetto demoniaco che ricalca le linee espressive degli stilofori seicenteschi della chiesa di San Teodoro di Siurgus Donigala, posti alla base della scalinata dell’altare (essi rappresentano delle figure di aspetto inquietante che alcuni chiamavano Scruzzonis talvolta assimilandoli a demoni).
  • gli Scruzzonis si muovono su una sola fila in maniera sinuosa, in direzione casuale, ad imitazione di un serpente che ogni tanto si raggomitola su se stesso e rimane fermo finchè non viene disturbato. Se si indispettisce simula un attacco oppure cerca di fuggire.