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Rubrica Soci

Salvaguardare le api e l’ambiente (Giuseppe | San Vito)

Giuseppe, tra i Soci fondatori del GAL SGT, tanti anni fa ha scelto di trasferirsi in Sardegna e di vivere e lavorare a contatto con la terra, nella campagna di San Vito.

Pubblichiamo una sintesi di alcune sue riflessioni e proposte operative per tutelare il paesaggio, l’apicoltura e le api, così importanti e preziose per gli equilibri del Territorio. Per tutti gli approfondimenti e le specifiche tecniche rimandiamo alla versione integrale del testo che Giuseppe ci ha inviato.


Considerazioni e premesse

In tutto il pianeta la situazione dell’Apicoltura è a rischio gravissimo per via del cambiamento climatico e delle avverse condizioni di un ambiente che non è più naturale.

Le api volano ovunque e sono ormai considerate sentinelle dell’ambiente, monitor perfetti del territorio.


L’attività di impollinazione delle api contribuisce al 70% delle produzioni agricole, sia per consumo umano che zootecnico.
Gli indirizzi della nuova politica agricola europea sono quelli di un’economia verde e circolare (“Green New Deal”)

Proposte

  1. “MERIAGOS” – pascoli arborati
    Nuovo assetto dei pascoli isolani: ambiente policolturale in sostituzione delle monocolture.Un contesto più naturale conferisce pregio al paesaggio ed è maggiormente compatibile con l’apicoltura e con la pastorizia. I pascoli dovrebbero essere caratterizzati da miscugli tra cereale ed essenze leguminose mellifere in ampia percentuale (Veccia, Sulla, Ginestrino, Lupinella, Favino, ecc.) ed andrebbero seminati con lavorazioni minimali in modo da non alterare la struttura micro organica del terreno per conservarne la fertilità. Tali semine dovrebbero essere accompagnate dall’impianto di essenze arboree in prevalenza nettarifere (sempre nel rispetto degli habitat in cui si realizzano gli impianti) protette dal pascolamento.


  2. NO FIRE – PREVENZIONE INCENDI
    Nel rispetto di doverosi fini ecologici sarebbe opportuno introdurre il divieto assoluto di trinciare qualsiasi tipo di fioritura e bisognerebbe vietare l’abbruciamento delle ramaglie, che potrebbero essere trinciate in loco o conferite. Si potrebbe impostare nell’intera Regione una raccolta di materiale combustibile di vario genere, trinciato ed essiccato, proveniente dalle pertinenze stradali, dalle pulizie dei fiumi, dalla ramaglia del taglio legnatico, dalla pulizia del sottobosco. Nella stagione estiva tale materiale costituisce infatti un importante fattore di rischio incendi. Una soluzione di questo tipo consentirebbe inoltre di preservare l’essenza Eucalyptus, oggetto di tagli incessanti a causa delle esigenze combustive.

  3. MITIGAZIONE IMPATTO TRATTAMENTI FITOSANITARI
    Nonostante le intenzioni della U.E. siano indirizzate alla riduzione dei pesticidi, l’annoso problema di impatto sulle api continua a sussistere in modo grave. I fitofarmaci causano il continuo disorientamento delle api che trovano quindi difficoltà nel ritornare all’alveare. Ciò si traduce molto spesso in disastrosi indebolimenti delle famiglie. Per mitigare il problema e almeno ridurre il numero degli interventi fitosanitari si potrebbe supportare l’acquisto di prodotti repellenti preventivi (applicazioni di polveri argillose) e trappole di cattura massale, soluzioni compatibili con una gestione sostenibile delle attività agricole.
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