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Rassegna stampa di venerdì 24 luglio

Oggi su L’Unione Sarda

Notizie dal nostro Territorio

Gerrei
a partire dalla prossima settimana gli uffici postali di San Nicolò Gerrei riprenderanno la loro attività regolare dal lunedì al sabato. Si torna quindi alla normalità dopo la rimodulazione che durante l’emergenza sanitaria aveva ridotto a soli 3 giorni l’apertura settimanale delle poste in paese causando diversi disagi.
Restano le regole per la sicurezza: obbligatorio l’utilizzo di mascherine e il rispetto della distanza di almeno un metro sia all’interno che all’esterno degli uffici (pag. 21);

Trexenta
anche quest’anno, fino al 29 luglio, nel piazzale della chiesa di Senorbì si svolge la rassegna Cregrest: dalla mattina fino a sera il centro del paese è animato dagli adolescenti protagonisti di una manifestazione che mette insieme canti, giochi e momenti di riflessione.
Per contrastare il diffondersi del Covid-19 la piazza viene igienizzata dalla Protezione Civile e vengono osservate le misure di distanziamento.
Nella giornata di ieri le bariste Erika e Gloria Solinas hanno offerto ai partecipanti il gelato artigianale realizzato secondo l’antica ricetta della famiglia Loi Zedda: «Un nostro piccolo omaggio ai giovanissimi, che forse hanno sofferto più di tutti il periodo di lockdown» (pag. 21).


Altre notizie

Agricoltura
Ieri l’assessora Gabriella Murgia ha scritto alla ministra Teresa Bellanova chiedendole un confronto urgente e riportando le forti preoccupazioni da parte degli operatori del settore vitivinicolo.
Coldiretti Sardegna bolla come «assurda e da rispedire immediatamente al mittente, attraverso una presa di posizione forte e collettiva guidata dalla Regione, la norma europea che rischia di liberalizzare e quindi di poter vedere nelle etichette di altri vini italiani il nome di alcuni vitigni tipici sardi» e aggiunge «Sarebbe una sconfitta non solo della viticoltura ma di tutta la Sardegna vedere i nomi dei nostri vitigni storici in etichette di vini non sardi».
Per il direttore dell’organizzazione, Luca Saba: «il vino è territorio ed è giusto che l’utilizzo dei nomi sia appropriato alla terra di provenienza storica» (pag. 10).