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Rassegna stampa di venerdì 2 Ottobre

Oggi su L’Unione Sarda

Notizie dal nostro Territorio

Trexenta

Tra alcune settimane ripartirà il progetto di scolarizzazione permanente della Comunità terapeutica Dianova di Ortacesus.
Nella comunità di recupero della Trexenta, in collaborazione con il ministero della Pubblica istruzione e con i docenti del Centro provinciale istruzione adulti (Cpia) di Cagliari, è attivo dal 2015 il progetto di scolarizzazione per gli ospiti “Non è mai troppo tardi: portiamo la scuola in comunità” che ha fra i suoi principali obiettivi il raggiungimento della licenza media inferiore e il completamento del biennio di formazione secondaria di secondo grado (pag. 30);

Il Consiglio comunale di Senorbì ha approvato il bilancio di previsione per il triennio 2020-2022. L’ammontare delle spese previste per il completamento delle opere pubbliche, per il funzionamento della macchina organizzativa e per la gestione dei servizi ai cittadini è pari a circa trenta milioni di euro (pag. 28);

Sarrabus

Nel Consiglio comunale di San Vito si discute sulle problematiche legate alle condizioni di sicurezza per le riunioni in presenza (pag. 30).

Altre notizie

Incentivi per le imprese

Sardegna Ricerche pubblica il bando “Microincentivi per l’innovazione”, destinato a sostenere le imprese sarde nella realizzazione di progetti innovativi (importo massimo 15.000 euro) attraverso agevolazioni per l’acquisto di servizi di consulenza e di supporto all’innovazione.
Particolare attenzione sarà data alla valorizzazione della proprietà intellettuale e agli interventi connessi all’infezione da Covid.
Scadenza 31 dicembre 2020 (pag. 15);

Livelli occupazionali

L’analisi ASPAL (Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro) sui dati relativi all’andamento del mercato del lavoro.
Il Direttore, Massimo Temussi: «Il 2020 verrà ricordato come l’anno della grande pandemia. La crisi sanitaria è diventata crisi economica e potrebbe divenire crisi sociale. Il mercato del lavoro regionale è stato colpito duramente.
Tendono a pagare un prezzo alto le donne e i più giovani.
In termini percentuali, i contratti a tempo indeterminato calano più di tutte le altre tipologie e stentano a riprendersi. È un segnale preoccupante, poiché denota un clima di sfiducia nel futuro da parte delle imprese
» (pag. 16).