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Rassegna stampa di oggi, 23 giugno 2022

Oggi su L’Unione Sarda

Notizie dal territorio

Da Ansa.it  e sardegnaeventi24.it

San Basilio. Gerrei Astrofest

È il programma della prima edizione del festival “Gerrei Astrofest” organizzato dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) insieme al Comune di San Basilio che ospita il Sardinia Radio Telescope e al GAL Sole Grano Terra.

Tutto in due giorni, sabato e domenica prossimi. Un calendario che guarda in cielo per scrutare i segreti dell’universo, ma anche tra le vie di San Basilio con appuntamenti dedicati a tutte le fasce d’età. Sabato 25, dalle 18 alle 19, lo scienziato Ciriaco Goddi, ricercatore dell’Università di Cagliari nel team degli autori della prima immagine del Buco Nero al centro della nostra galassia, racconterà i suoi studi e le sue esperienze.

Altre notizie

«Trasporto animali, garantire l’imbarco»

«È importante garantire lo spostamento degli animali da e per la Sardegna durante tutto l’anno». Lo sostiene il presidente regionale di Coldiretti Battista Cualbu, insieme all’Associazione italiana proprietari allevatori cavallo anglo arabo (Aipac aa), in seguito alla decisione di alcune compagnie marittime di vietare l’imbarco di animali nel periodo estivo.A pagare questa decisione «sono tutti gli allevatori ma in particolare modo quelli dei bovini da carne (la stragrande maggioranza dei vitelli sono venduti vivi per essere ingrassati fuori dall’Isola) e quelli dei cavalli: l’estate è il periodo di maggior fermento con numerose competizioni sportive, concorsi e altre manifestazioni paesane». Due settori tra l’altro in cui la Sardegna eccelle. Il patrimonio dei bovini da carne isolano è composto infatti da oltre 100.000 capi (il 10,40% nazionale) e da circa 3.700 allevamenti (8,76% nazionale). 

«I pastori negli Usa e il codice d’onore di Antonio Pigliaru»

L’ultimo omicidio per liti di pascolo, in Sardegna, risale a tre giorni fa. Non serviva certo un altro delitto per confermare la persistente attualità degli studi di Antonio Pigliaru sulla cultura dell’onore e della vendetta; ma la cosa sorprendente è che le sue conclusioni mostrano, a più di 60 anni di distanza, un valore universale. Recenti ricerche internazionali hanno rilevato codici di comportamento simili a quelli barbaricini nel Sud degli Stati Uniti, tra i discendenti dei pastori immigrati nel 18esimo secolo dalla Scozia e dall’Irlanda, e in altre comunità rurali in varie parti del mondo. È uno degli aspetti più interessanti di cui si parlerà sabato a Cagliari, in un convegno internazionale dedicato al centenario della nascita di Pigliaru. Luigi Guiso, celebre economista dell’Einaudi Institute for Economics and Finance, originario di Bitti, è tra gli organizzatori dell’evento: «Al di là dell’anniversario, per rivisitare Pigliaru c’è una ragione più concreta», spiega. «Nella letteratura scientifica c’è stato un notevole sforzo per capire i collegamenti tra l’architettura delle istituzioni e le norme culturali che regolano la vita delle persone. Pigliaru aveva appunto tradotto in articoli le norme non scritte che governavano le comunità dell’interno della Sardegna». Le sue ricerche risalgono agli anni Cinquanta. Sono ancora attuali? «Estremamente attuali. Ancora oggi il tasso di omicidi nella provincia di Nuoro è il triplo rispetto alle altre province sarde. La domanda profonda contenuta nello studio di Pigliaru è: perché esiste questa difficoltà a trasformare il disegno istituzionale che regola una comunità?» In altre parole, cercava le ragioni della persistenza del codice della vendetta. «Quel codice culturale aveva una sua ratio e ha governato la vita delle comunità arcaiche, non solo in Sardegna. L’Odissea ci rivela che in Grecia, ai tempi di Omero, la vita sociale era regolata da vendetta, onore e omicidio. E l’esercizio della vendetta, come nel codice barbaricino, non era un diritto ma un dovere sociale, che serviva a rendere praticabile la convivenza civile». Il progresso sociale però porta a superare il concetto della giustizia “privata”.