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Rassegna stampa di mercoledì 27 maggio

Oggi su L’Unione Sarda

Notizie dal nostro Territorio
Burcei: riprendono da oggi le “Giornate della prevenzione”, sospese lo scorso marzo a causa della pandemia. Questa mattina screening ecografico al seno per le donne ultra 35enni, domani screening ecografico al fegato per tutte le persone oltre i 40 anni.
Le visite si svolgeranno nella sala del Consiglio comunale. Per poterle effettuare è necessario recarsi negli uffici del Comune a partire dalle 08:30 per ritirare il numero con la prenotazione in modo da tornare ed effettuare il controllo nell’orario indicato, seguendo tutte le prescrizioni previste per il contenimento del coronavirus. La sindaca Giovanna Zuncheddu: «Invito la popolazione a aderire in maniera massiccia a questo progetto finalizzato alla prevenzione» (pag. 31)
Ortacesus: lunedì pomeriggio uno struzzo è fuggito dall’allevamento di un’azienda agricola di Ortacesus e ha vagato lungo la strada statale 547, che collega il centro abitato di Ortacesus con quello di Senorbì. Gli automobilisti incuriositi non hanno subìto disagi, l’animale è stato tempestivamente riportato in azienda (pag. 29).

Altre notizie
Un piano per la ripartenza del Turismo in Europa, bloccato per mesi dall’emergenza coronavirus. Ci sta lavorando l’Unione europea, nell’ottica di una riapertura delle sue frontiere interne e dello spazio Schengen, con i singoli Paesi al momento ancora in ordine sparso su quarantene e misure di sicurezza sanitaria. C’è un coordinamento fra gli Stati membri e la Commissione europea per tornare gradualmente a garantire la libertà di circolazione in Ue (pag. 7);

Le ipotesi sulla gestione dei controlli sugli arrivi in Sardegna (copertina e pagg. 2-3);

Tra le categorie del comparto turistico più colpite dagli effetti dell’emergenza coronavirus c’è quella delle guide turistiche, che nell’Isola conta circa 3mila addetti, a cui si aggiunge un migliaio di guide ambientali. Si discute sulla necessità di definire le linee guida per poter riavviare quanto prima le attività e operare in sicurezza (pag. 8);

I sardi emigrati per lavoro chiedono certezza sulle misure di sicurezza da adottare per poter tornare nell’isola (pag. 5).