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Rassegna stampa di mercoledì 13 ottobre 2021

Oggi su L’Unione Sarda

Notizie dal nostro territorio

Speciale elezioni

San Vito, schede ricontate: vince Siddi. L’ufficialità è arrivata solo ieri, al termine di uno scrutinio al cardiopalma e del riconteggio delle schede della sezione numero uno. Marco Antonio Siddi è stato riconfermato sindaco di San Vito per appena dieci voti (1098 a 1088 il risultato finale). Una vittoria che per il sindaco uscente vale doppio: «Io e la mia squadra – spiega – eravamo soli contro tutti. Una squadra umile che per mia scelta era composta da tre persone in meno. Non lo nego, a metà spoglio pensavo di non farcela. Sono felice. Continuerò il lavoro avviato nei primi cinque anni». (…) Trexenta Il quorum a Selegas è stato raggiunto domenica sera, si è avuta così la certezza dell’elezione di Alessio Piras. Alle urne il 74 per cento degli aventi diritto, segno della volontà di premiare il lavoro della maggioranza uscente. «I seleghesi hanno dato dimostrazione di grande senso civico», ha commentato il primo cittadino. È già tempo di programmare i prossimi obiettivi. «Dobbiamo concludere i cantieri già avviati per dare spazio alle nuove idee e ai tanti progetti fondamentali per il rilancio culturale, turistico e occupazionale del paese», dice Piras. Il più votato della lista è il vicesindaco uscente Raffaele Porru che ha ottenuto 220 preferenze. A Gesico Terenzio Schirru ha vinto nettamente la sfida tra ex sindaci che lo vedeva contrapposto a Rodolfo Cancedda: «Lavoreremo per lo sviluppo e la crescita del nostro paese». (…) Sarrabus-Gerrei A Escalaplano Marco Lampis è stato eletto per il suo terzo mandato. «Completeremo fin da subito la pianta organica comunale. Altro obiettivo è avere una maggiore dotazione di acqua pubblica per le aziende e agricole». Rieletti per la seconda volta consecutiva i sindaci Stefano Soro di San Nicolò Gerrei e Simone Melis di Sant’Andrea Frius. «Tra i primi obiettivi si sono il termine dei lavori nella casa di riposo e poi affidamento e la gestione. Partiremo con il primo taglio forestale che creerà posti stagionali per i disoccupati do san Nicolò», dice Soro. (…)  Ad Armungia Antonio Quartu, già vicesindaco nella scorsa legislatura, spiega: «Daremo attuazione al programma elettorale, faremo partire cantieri comunali di taglio del legnatico che danno occupazione a una decina di persone. In sospeso abbiamo una serie di attività legate ai lavori pubblici su cui ci impegneremo a mandare in gara». A Villasalto Leonardo Usai, commenta: «Per primo ci occuperemo del decoro urbano. Ci dedicheremo poi, tra le altre cose, a dare un’accelerazione all’iter per il completamento della casa protetta comunità integrata». (pag. 14)

Trexenta

Senorbì. Sabato il primo Open day della Trexenta. Le porte del centro vaccini di Senorbì si apriranno per il primo “Open day vaccinale della Trexenta” in programma sabato 16 ottobre, dalle 9 alle 18. L’appuntamento è aperto a tutti, senza limiti sia per quanto riguarda il paese o territorio di residenza, sia per quanto riguarda le fasce d’età (dai dodici anni in su, i minori dovranno essere accompagnati dai genitori). Non sarà necessaria la prenotazione per accedere all’Hub allestito nella palestra comunale di via Nenni 15, di fianco agli impianti sportivi Renato Sirigu. L’iniziativa è promossa dai medici di medicina generale del territorio che, da diversi mesi, stanno mandando avanti il piano di immunizzazione anti-Covid proprio nella struttura per la somministrazione dei vaccini. L’obiettivo è consolidare l’accelerazione della campagna di immunizzazione. (pag. 54)

Selegas. Il dono è una Bibbia antica. Da qualche giorno il Comune di Selegas vanta nel suo patrimonio librario due volumi preziosissimi della Sacra Bibbia donati da don Gianfranco Zuncheddu, per tutti don Gianni, sacerdote originario di Burcei da vent’anni residente nel piccolo paese al centro della Trexenta. Due volumi antichi dal valore (quasi) inestimabile che risalgono al 1850 custoditi da anni nella libreria della collezione privata di don Zuncheddu, ex amministratore parrocchiale nella parrocchia San Sebastiano martire a Guamaggiore e attualmente delegato arcivescovile per la celebrazione della santa messa in forma straordinaria nella basilica magistrale di Santa Croce a Cagliari. «È il mio regalo alla comunità che da ormai tanti anni mi ospita e mi ha consentito di integrarmi nel migliore dei modi», spiega il sacerdote. La donazione Si tratta dei volumi in assoluto più preziosi tra gli oltre ventimila libri dell’immensa collezione di don Gianni che, oltre a essere un uomo di Chiesa, è anche uno storico e studioso di lingua sarda. «Regalerò al Comune anche altri libri – dice – alcuni riguardano proprio la storia e le tradizioni del nostro territorio». L’amministrazione comunale ringrazia. (pag. 54)

Altre notizie

Olive da tavola in gara. Restano aperte fino al 5 novembre le iscrizioni alla prima edizione del concorso nazionale Ercole Olivario-sezione Olive da Tavola, spin-off del prestigioso concorso dedicato alle eccellenze olearie italiane, istituito con l’obiettivo di valorizzare le migliori olive da tavola provenienti da diversi ambiti territoriali di produzione. Info e iscrizioni:https://www.planbweb.it/ercoleolivario/.(pag. 41)

«Filiera dei bovini: la Regione intervenga». Il Centro studi agricoli lancia l’allarme sulla filiera bovina in Sardegna, «sia da latte che da carne». Per il presidente Tore Piana «siamo al collasso» per diversi fattori, «dalla blue tongue al crollo del prezzo del latte, all’aumento del costo dei mangimi e alla stagione autunnale troppo calda, che sta provocando stress fra i capi bovini, con un crollo delle produzioni di latte del 30/35 per cento, causando inappetenza delle mucche, dissenterie e in qualche in alcuni caso morie di capi». (pag. 42)

Comuni e Regioni, buco da 23 miliardi. C’è un buco da 22,8 miliardi nelle casse degli enti locali italiani lasciato dalla pandemia. A lanciare l’allarme è il Comitato delle Regioni Ue che, nella settimana dedicata a Comuni e Regioni europei, ha presentato le stime del suo ultimo barometro. L’impronta lasciata nel 2020 dalla pandemia sulle amministrazioni locali del Paese – emerge dal rapporto – è pesante: strette tra le maggiori spese da sostenere per far fronte all’emergenza e le mancate entrate dovute alla crisi, la perdita registrata è in termini assoluta la più alta d’Europa dopo la Germania, dove laender e città hanno segnato un rosso di quasi 112 miliardi. La lettura dei dati A livello europeo, il cosiddetto “effetto forbice” per gli enti locali vale 180 miliardi di euro, pari alla somma delle maggiori spese dovute alla pandemia (125miliardi) e delle mancate entrate (55 miliardi) sempre da addebitare all’emergenza sanitaria. (pag. 42)