Ricerca nel sito

imagealt

Rassegna stampa di giovedì 25 novembre 2021

Oggi su L’Unione Sarda

Notizie dal nostro territorio

Sarrabus

Villaputzu. Volontari e sportivi sabato in piazza per sensibilizzare alla donazione degli organi. Un “canestro con il cuore” sabato pomeriggio nella piazza Galileo Galilei di Villaputzu. È l’evento organizzato dall’Aido del Sarrabus per sensibilizzare tutti i cittadini sul tema della donazione di organi e tessuti. «È il primo appuntamento pubblico – spiega il presidente dell’Aido locale Luciano Salis – dai primi mesi del 2020, da quando la pandemia ci ha costretto a limitare le nostre attività. Ci teniamo in particolar modo, c’è sempre più bisogno di donatori». Fischio d’inizio il 27 novembre alle 15.30 con un torneo di minibasket che coinvolgerà gli alunni delle quarte e quinte elementari di Villaputzu. Poi scenderanno in campo i ragazzi e le ragazze della Polisportiva Olimpia Onlus e della Polisportiva Olimpia Onlus del Sarrabus. In piazza ci saranno gli stand delle associazioni di volontariato della zona che daranno informazioni sulle attività da loro svolte. Il gruppo Aido Sarrabus conta oramai più di 600 iscritti: «Siamo sempre più numerosi – aggiunge Salis – con soci soprattutto da Muravera, Castiadas, San Vito e Villaputzu ma anche dai paesi del Gerrei. (pag. 36)

San Vito. «In Giunta non si rispetta la parità di genere». «La giunta nominata dal sindaco Marco Antonio Siddi non rispetta la parità di genere, lo ha sottolineato anche la commissione regionale per le pari opportunità». A ribadirlo è il capogruppo di minoranza Alberto Cuccu: «Abbiamo sin da subito sollevato il problema – spiega – senza però avere delle risposte esaustive ma solo una interpretazione personale del sindaco. Tutto questo pone a rischio la validità degli atti che verranno approvati in Giunta». Cuccu aggiunge che «in tutto questo è imbarazzante il silenzio da parte delle consigliere di maggioranza illegittimamente escluse dalla Giunta da parte del sindaco». (pag. 36)

Gerrei

San Nicolò Gerrei. Ex caseificio: nuovi lotti per le imprese. Gli ultimi locali dell’ex caseificio potranno essere utilizzati per l’iniziativa economica e sociale privata. Il Comune darà in locazione i lotti rimanenti. L’Ente aveva acquistato l’immobile dal Consorzio caseario del Gerrei e con un finanziamento regionale aveva avviato l’intervento di riqualificazione energetica dell’edificio per la realizzazione del polo di attrazione e valorizzazione dell’artigianato e delle produzioni locali e per lo svolgimento di attività artigianali. I lavori si erano conclusi nel novembre del 2015 e nel giugno 2020 l’ufficio tecnico comunale aveva rilasciato l’agibilità dell’intero immobile. (pag. 37)

Trexenta

Lavori sulla 128, arrivano 45 milioni di euro. La Statale 128 verrà completata. In seguito alle continue lamentele e alla protesta di sindaci e cittadini la Regione finalmente ha rotto gli indugi: nel 2022 verranno appaltati i lavori per la realizzazione del nuovo tratto di strada dalla rotonda all’ingresso di Senorbì sino a Monastir. Costo dell’opera: 45 milioni di euro. L’assessorato regionale ai Lavori pubblici inoltre ha affidato l’incarico ad alcuni professionisti per realizzare il progetto definitivo relativo al tratto Suelli-Mandas per il quale sono stati stanziati altri 16,5 milioni. Lunga attesa Sono trascorsi sei anni dall’inaugurazione del nuovo tracciato tra Senorbì e Suelli, accompagnata dalla promessa di proseguire i lavori a nord e a sud della Trexenta. Il progetto originale della Centrale Sarda prevede la nascita di una strada a più corsie capace di collegare Monastir con l’ingresso di Mandas, sinora sono stati completati solamente i dieci chilometri della variante Senorbì-Suelli che è costata circa 20 milioni di euro. «Finalmente l’impasse è stato sbloccato, il rischio in caso contrario sarebbe stato quello di trovarci dinanzi all’ennesima incompiuta sul territorio», dice il sindaco di Mandas, Umberto Oppus. I lavori a nord di Suelli dovrebbero iniziare nei primi mesi del nuovo anno. «Il progetto, una volta consegnato, sarà sottoposto alla Valutazione d’impatto ambientale per poi procedere con l’appalto», conclude Oppus. Per quanto riguarda il tratto Senorbì-Monastir (16 chilometri), fondamentale per avvicinare la Trexenta alla Statale 131 e di conseguenza all’hinterland di Cagliari, il progetto è atteso entro marzo aprile 2022. «Si tratta di un’opera attesa da anni in un territorio nel quale gli investimenti per le infrastrutture sono sempre arrivati con il contagocce», sottolinea Alessandro Pireddu, il sindaco di Senorbì che ha ereditato dai suoi predecessori la guida della protesta per avere strade più sicure. Il nuovo tracciato avrà le caratteristiche del tratto di strada della Statale 128 inaugurato il 16 dicembre 2015: due corsie, una per senso di marcia, larghe 3,75 metri ciascuna e con banchine di 1,50 metri di larghezza. La velocità di progetto è compresa tra 60 e 100 chilometri all’ora.

Senorbì. Il Sud Sardegna a Capodanno sceglie la prudenza. Una lunga notte senza festa. Nella vasta provincia del Sud Sardegna – escludendo almeno per ora grandi realtà come Cagliari e Quartu – a rompere il silenzio imposto dalla pandemia potrebbe essere solo Dolianova con un concerto sotto le stelle per salutare l’anno nuovo. Nel resto del territorio ha prevalso la paura di consegnare al virus intere piazze in cui mietere nuove vittime e la maggior parte dei sindaci si prepara al Capodanno pressapoco come un anno fa. Nessun conto alla rovescia a suon di musica, qualche spettacolo pirotecnico non confermato e una pioggia di ordinanze per impedire i botti che allo scoccare della mezzanotte terrorizzano ogni volta cani e gatti. In questo clima da quarta ondata, qualche concessione verrà fatta qua e là ma solo per i bambini con appuntamenti (rigorosamente all’aperto) organizzati per salvare in qualche modo il loro Natale, il secondo sotto la pandemia. (…) Dopo aver consultato Pro Loco, associazioni e commercianti Alessandro Pireddu da Senorbì annuncia: «Sarà un Natale sottotono e un Capodanno senza festa. Lungi da noi l’idea di mettere in moto nuovi contagi. Faremo solo qualche piccola iniziativa per tenere vivo il commercio, settore vitale per la nostra economia». (pag. 5)

Gerrei

Escalaplano, test molecolari per tutti gli studenti del paese. La scorsa settimana erano emersi dieci casi di positività al Covid-19 nelle scuole del paese. Dal tracciamento dei contatti non sono risultati, fortunatamente, ulteriori casi di positività. Il sindaco Marco Lampis aveva chiesto all’azienda tutela della salute però di sottoporre a tampone tutta la popolazione scolastica, in modo da trovare eventuali asintomatici e arginare i contagi. L’Ats ha risposto affermativamente. «Hanno accolto la mia richiesta di estendere l’attività di screening con test molecolare su tutta la popolazione scolastica, quindi, nei prossimi giorni, alunni, docenti e collaboratori scolastici, che ancora non sono stati sottoposti a test molecolare, saranno convocati – ha detto Lampis – è una misura straordinaria, che ho ritenuto indispensabile e rispetto alla quale l’Azienda Tutela della Salute ha mostrato sensibilità e attenzione, confermando la collaborazione e un’intesa strettissima con me, tutti i giorni (festivi compresi), da febbraio 2020 a oggi» (pag. 4)

Altre notizie

«Basta con la violenza sulle donne». “Pandemia ombra” è stata definita. Eppure vederla alla luce è facilissimo: mentre risale pericolosamente la curva dei contagi, parallelamente si impenna anche quella delle minacce e delle violenze sulle donne. Nel 2021 in Sardegna almeno due donne ogni giorno sono state vittime di violenza (di qualsiasi genere). In Italia, invece, sono 89 ogni giorno le vittime. «Una vergogna della nostra civiltà», la definisce senza giri di parole la ministra della giustizia Marta Cartabia. «Da quando è scoppiata la pandemia la situazione è pure peggiorata», sottolinea Silvana Maniscalco, presidente di Donna Ceteris, associazione che si occupa di donne e vittime di violenza. «Molti più uomini maltrattanti», mariti, compagni, a volte anche ex fidanzati, «riversano il disorientamento e la furia dell’insicurezza economica, sociale e psicologica innescata dalla pandemia sulle loro mogli, compagne ed ex fidanzate». Non solo. «Da un anno a questa parte notiamo che è aumentata anche la crudeltà, l’efferatezza con cui vengono commesse le violenze», sottolinea Silvana Migoni, presidente dell’associazione Donne al Traguardo. I numeri Oggi, in occasione della giornata internazionale, sono tantissime le iniziative di sensibilizzazione in tutta l’Isola. Il palazzo del Consiglio regionale, in via Roma a Cagliari, si illuminerà di rosso perché «chi usa violenza contro una donna, violenta l’intera società», spiega il presidente Michele Pais. Il 2021 è stato un altro anno difficile sul fronte della violenza di genere. In Italia si sono registrati 108 femminicidi da gennaio a oggi e 88 donne sono state uccise dal compagno. La Sardegna, purtroppo, non fa eccezione: la morte di Angelica Salis, 60 anni, uccisa dal marito poco più di due mesi fa a Quartucciu, i casi gravi di violenza registrati a Sennori e Cagliari, la morte di Mirko Farci, 20 anni, a Tortolì, ucciso lo scorso maggio per difendere la madre dalla furia dell’ex compagno e l’aumento delle denunce che arrivano da tutta l’Isola fanno capire che è necessario promuovere nuove azioni per arginare il fenomeno e puntare sulla prevenzione. «È cambiata la modalità di approccio», spiega Stefania Loi, presidente della commissione pari opportunità del Comune di Cagliari. «Oggi a denunciare le violenze non sono più soltanto le vittime, ma i vicini di casa, gli amici, etc.». Le azioni La buona notizia è che la Sardegna è stata la prima regione in Italia a prevedere il reddito di libertà, un contributo economico finalizzato a sostenere le donne vittime di violenza. (pag. 14)

Sardegna in guerra contro il falso pecorino. L’urlo per difendere le eccellenze agroalimentari sardi si leva da cuore del Medio Oriente. A lanciarlo Gianni Maoddi, presidente del Consorzio di tutela del Pecorino Romano, tra i protagonisti dell’Expo di Dubai, la fiera internazionale che mette in mostra davanti al mondo il meglio della Sardegna. La qualità delle produzioni isolane è infatti ogni giorno minacciata dai tentativi di contraffazione di imprese straniere che cercano di spacciare per italiani prodotti che non hanno però mai visto il Bel Paese. Opportunità Il pecorino è di sicuro tra questi. Ecco perché Maoddi ha approfittato della presenza negli Emirati Arabi Uniti del ministro degli Esteri Luigi Di Maio per lanciare un appello alla tutela del Made in Italy. «L’Expo di Dubai è una vetrina eccezionale per i nostri prodotti, un mercato in forte espansione e che dimostra crescente interesse per il mondo dei formaggi. Il Pecorino Romano rappresenta oltre l’80% dei volumi rispetto al totale dei pecorini DOP italiani, con più di 12mila aziende in tutta la zona d’origine. Un prodotto fra i più antichi della storia, la cui tecnica produttiva era già raccontata dagli scrittori romani. Negli anni abbiamo mantenuto la tradizione, riuscendo allo stesso tempo a innovarci e rinnovarci per guardare alle sfide del futuro, così come al futuro vogliamo guardare, con ottimismo, partecipando a questa prima grande manifestazione internazionale dopo il Covid, nonostante si stia vivendo un altro momento difficile sul fronte della pandemia. (pag. 22)