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Rassegna stampa di giovedì 17 settembre

Oggi su L’Unione Sarda

Notizie dal nostro Territorio

Gerrei

Sessanta anni fa, il 17 settembre 1960, moriva a 36 anni Giovanni Dallai, la prima persona a perdere la vita nella miniera di Silius.
Il 16 settembre Dallai e altri suoi colleghi erano impegnati a far detonare le mine utilizzate per scavare le gallerie nelle miniere di GennaTres Montis e Muscadroxiu. Sgomberata la galleria, Giovanni Dallai ricevette l’ordine di far esplodere la mina ma immediatamente si diffuse la notizia che nel sottosuolo si trovava ancora un minatore. Noncurante del pericolo e in apprensione per il collega, Dallai si precipitò a soccorrerlo per portarlo in superficie rimanendo intossicato dai gas sprigionati dall’esplosione. Tornò a casa e non raccontò nulla dell’accaduto, forse per paura o per senso di colpa. Gli fu fatale. Morì il giorno dopo a causa dell’avvelenamento (pag. 29);

Trexenta

Martedì 22 e mercoledì 23 settembre, dalle 08:00 alle 18:00, sarà vietata la circolazione veicolare nella via Sa Corona a Senorbì, nel tratto compreso tra l’intersezione con via Carlo Sanna e l’intersezione con via Papa Giovanni II (la strada del mercato settimanale), per consentire una serie di lavori di canalizzazione e adeguamento delle linee dell’energia elettrica (pag. 29).

Altre notizie

Prezzo del latte

A poco più di un mese dall’avvio della nuova campagna lattiero-casearia, i pastori sardi stanno ricevendo le prime proposte dei trasformatori alla ricerca di latte per la prossima annata. La caparra proposta ai produttori non piace al movimento che ha portato avanti la battaglia sul prezzo del latte.
«I trasformatori tendono a cercare i possibili venditori di latte e invece di dar loro il conguaglio della precedente campagna, che porterebbe il prezzo al litro vicino all’euro, gli propongono la caparra di quest’anno per assicurarsi il prezzo del latte», spiega Nenneddu Sanna, anche a nome di Gianuario Falchi, i due portavoce dei pastori senza bandiera. «Vogliamo perciò dire ai pastori di evitare questo meccanismo e usufruire del prestito bancario che svincola i produttori che potranno così avere libertà di contrattazione del prezzo del latte» (pag. 15).