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Rassegna stampa di giovedì 07 gennaio 2021

Oggi sull’Unione Sarda

Notizie dal nostro territorio

Gerrei

“Stiamo vivendo una situazione drammatica […]” dichiara Paolo Maxia -Sindaco di Villasalto. Si sollecita un immediato intervento da parte della Regione, al fine di integrare il numero di operatori sanitari all’interno della casa di riposo dove è ancora emergenza (pag. 36).

Trexenta

Tra i siti potenzialmente idonei a divenire deposito di scorie nucleari vi è anche “Su Planu”, 339 ettari, la grande pianura che collega Mandas con Siurgus Donigala. Pianura che si trova in prossimità del compendio idrico più importante per il sud dell’Isola. Il Lago Mulargia, un invaso di 347 milioni di metri cubi d’acqua, che dagli anni ’50 del ‘900 fornisce l’acqua alle fertili pianure del Sud della Sardegna e ad un bacino d’utenza idrico-potabile di quasi 400.000 abitanti, tra Cagliari e città metropolitana (pag.2).

Altre notizie

Il caso: Scorie radioattive

Si leva unanime il “NO” della Sardegna alla realizzazione del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi e parco tecnologico. L’isola presenterebbe dei siti “potenzialmente idonei” allo scopo, così come altre 6 regioni. La Sogin SPA: il Deposito Nazionale è un’infrastruttura ambientale di superficie dove saranno messi in sicurezza i rifiuti radioattivi prodotti in Italia, generati dall’esercizio e dallo smantellamento delle centrali e degli impianti nucleari, dalle attività di medicina nucleare, industriali e di ricerca. Il Deposito Nazionale sarà costituito dalle strutture per la sistemazione definitiva dei rifiuti radioattivi a bassa e media attività e da quelle per lo stoccaggio temporaneo dei rifiuti radioattivi ad alta attività, che dovranno essere successivamente trasferiti in un deposito geologico di profondità, idoneo alla loro sistemazione definitiva. Per anni la Sogin, che è una Società pubblica, ha lavorato “con riservatezza” alla mappatura dei territori e alla individuazione dei potenziali siti. Non si è però tenuto conto delle vocazioni produttive, né delle programmazioni in atto che hanno tracciato le traiettorie dello sviluppo di questi territori. Alcun coinvolgimento della Regione, dei Sindaci e delle comunità (in copertina e alle pagg. 2, 3, 5).