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Rassegna Stampa

Oggi su L’Unione Sarda

Notizie dal nostro territorio

Sarrabus

Villaputzu. I volontari ripuliscono i monumenti. Cittadini e amministratori comunali assieme per pulire i siti archeologici. La giornata – la quarta dal 2016 ad oggi dedicata ai siti archeologici – è stata programmata per sabato 23 ottobre. I volontari si incontreranno alle 8.30 presso la chiesa di San Nicola a Quirra. Da lì, armati di guanti, forbicioni e decespugliatori, si raggiungeranno due aree: il monte del Castello di Quirra e il pozzo sacro Is Pirois. (pag. 38)

Trexenta

Guasila. Sportello della salute per aiutare i cittadini. È operativo a Guasila lo Sportello della salute, nato su iniziativa del Comune. La sede del servizio, che si avvale della collaborazione della società Lago & Nuraghe, è nei locali della Confraternita della misericordia in via Roma. «L’obiettivo è promuovere una rete integrata di servizi sanitari e sociali per l’assistenza alle famiglie, agli anziani, ai disabili e ai più piccoli», dice la sindaca Paola Casula. (pag. 38)

Senorbì. Interventi nelle strade. Messa in sicurezza delle strade urbane: completato il primo lotto dei lavori. Il Comune ha concluso una serie di interventi finalizzati a migliorare la viabilità e a rendere più sicure le strade della cittadina che non versavano in buone condizioni per via delle buche e della scarsa manutenzione. È stato rifatto l’asfalto nuovo nelle vie Porqueddu, Sebastiano Satta, Giuseppe Dessì, Lazio e Sandro Pertini, dove sono state colmate le asperità del terreno nel collegamento più breve fra l’istituto Luigi Einaudi e la palestra comunale attualmente adibita a centro vaccinale per la Trexenta. È nuovamente percorribile anche la strada di Paretta, l’importante collegamento tra il centro abitato e la frazione Sisini. (pag. 38)

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Notizie dal nostro territorio

Sarrabus

San Vito. Il paese si fa bello per i turisti: il granito anche in via Mazzini. Anche via Mazzini avrà una nuova pavimentazione in granito. I lavori per il completamento di una delle strade del centro storico sono iniziati nei giorni scorsi e andranno avanti per un mese. «È il tratto – spiega il sindaco Marco Antonio Siddi – che va dalla via Angioy a via Nazionale. Ai residenti durante i trenta giorni di lavori chiediamo qualche piccolo sacrificio per i disagi che inevitabilmente ci saranno». La spesa per il completamento della pavimentazione è di 60 mila euro. L’obiettivo è intervenire anche nelle altre vie che formano il centro storico, «in modo tale – aggiunge il primo cittadino – che il cuore del paese possa sviluppare gran parte delle sue potenzialità turistiche». Per questo nei mesi scorsi è stato approvato un progetto esecutivo in linea tecnica da 700 mila euro per il rifacimento della pavimentazione e dell’illuminazione. Le strade interessate sono via Gramsci, via Municipio e la stessa piazza del Municipio. (pag. 20)

Trexenta

Senorbì. Manutenzione del Municipio: 100 mila euro. Manutenzione del palazzo municipale di Senorbì: a disposizione 100 mila euro. La Giunta comunale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico economica per la realizzazione di una serie di interventi di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza del Municipio. Lavori finanziati dal dipartimento per gli Affari interni e territoriali del ministero dell’Interno, attraverso la legge di bilancio, che ha finanziato i Comuni al di sotto dei 5000 abitanti con lo scopo di dare loro le risorse necessarie per mettere in sicurezza gli edifici di proprietà pubblica e di edilizia residenziale pubblica, nonché per l’installazione di impianti per la produzione di energia di fonti rinnovabili. «L’edificio municipale necessita di urgenti interventi di adeguamento per la messa in sicurezza di parti strutturali e funzionali e per il risanamento di ambienti che presentano infiltrazioni, muffe e umidità diffusa che ne compromettono l’uso e la normale funzionalità», si legge nella delibera approvata dal sindaco Alessandro Pireddu e dagli assessori Filippo Follesa, Carlo Mascia e Paola Erriu. (pag. 19)

Gerrei

Armungia. Il neo sindaco va in guerra contro lo spopolamento. Il primo Consiglio comunale si terrà venerdì quando il neoeletto sindaco Antonio Quartu nominerà la sua giunta. Il più piccolo Comune del Sud Sardegna è uno dei paesi, secondo la statistiche, destinato a “sparire” entro il 2050. Ma Armungia e il suo nuovo sindaco non vogliono rassegnarsi. L’era Quartu inizia nel segno della positività. Gli ingredienti per una ricetta contro lo spopolamento ci sono tutti e andranno ben amalgamati nel prossimo quinquennio. «La nostra intenzione è creare le condizioni affinché la popolazione possa lavorare nel territorio votato principalmente alle attività agro-pastorali – ha spiegato Quartu – guardiamo inoltre alla prossima realizzazione dell’ospizio che offrirà possibilità occupazionali». Un’altra boccata d’ossigeno arriverà con i cantieri lavoro. Lasciare le scuole nel territorio è un altro punto fermo. I bambini si recano a Ballao, i ragazzi delle medie a San Nicolò Gerrei, grazie a un accordo tra Comuni. (pag. 19)

Altre notizie

Progetti, il Sud in corsa. Valorizzare le vocazioni e le eccellenze del territorio a rischio estinzione, per promuovere l’inserimento sociale e favorire l’autonomia delle persone più fragili nelle aree interne del Sud Italia. Il bando promosso da Fondazione Con il Sud e Enel Cuore onlus riguarda anche la Sardegna e le associazioni del Terzo settore: proposte online, attraverso la piattaforma Chàiros >> www.chairos.it entro il 13 dicembre. (pag. 15)

Pagamenti Argea «Fondi a rischio». La Sardegna rischia di perdere 26 milioni di euro di cofinanziamento europeo a causa di mancati pagamenti da parte di Argea relativi a domande delle annualità 2020. Lo sostiene la Lega sulla base di «diverse segnalazioni da parte di associazioni di categoria e imprenditori agricoli». Ieri il capogruppo Dario Giagoni e il consigliere Andrea Piras hanno scritto al presidente della commissione Attività produttive Piero Maieli e gli hanno chiesto di convocare, dopo l’approvazione della legge omnibus, l’assessora all’Agricoltura Gabriella Murgia e il commissario di Argea «per conoscere lo stato di attuazione dei pagamenti, supportati da documenti ufficiali, ed eventualmente informare i commissari sulla consistenza del personale e se questo risulta sufficiente per lo svolgimento delle attività istituzionali». Botta e risposta A stretto giro, l’assessora ha scritto su Facebook che «la Sardegna alla data del 15 ottobre 2021, risulta seconda a livello nazionale per la spesa complessivamente sostenuta del Piano di sviluppo rurale e prima per la spesa relativa alle misure a superficie e a capo». E, aggiunge, «la spesa pubblica a rischio disimpegno al 31 dicembre è pari a zero». (pag. 16)

“Rurale e Urbano” ed è già futuro. «Smart Cityness diventa itinerante per coinvolgere e far conoscere da vicino realtà che cambiano in meglio i territori della Sardegna, su questioni cruciali per gli scenari contemporanei, come transizione ecologica, economia circolare, comunità energetiche e nomadi digitali». Ne è sicuro Stefano Gregorini, giovane presidente di Urban Center, l’organizzazione cagliaritana che promuove l’ottava edizione del festival — da domani a sabato 23 ottobre fra Cagliari, Quartu Sant’Elena, Villanovaforru e Laconi, intorno al tema portante “Rurale e Urbano” — per rilanciare la riflessione sul rapporto tra città e campagna, sul futuro delle aree rurali in Sardegna e promuovere le innovazioni sociali e i processi creativi sostenibili. Tematiche su cui è necessario aprire un confronto fertile, sperimentare nuove pratiche e generare un dibattito sullo sviluppo locale, la cittadinanza attiva e la creatività, in un progetto che coinvolga attori regionali e ospiti nazionali e internazionali. Aula Magna La prima giornata di Smart Cityness si apre domani con il convegno “Innovazione sociale – formazione e sviluppo locale”, che si terrà a Cagliari nell’Aula Magna di Economia a partire dalle 16. (pag. 48)

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Oggi su L’Unione Sarda

Notizie dal nostro territorio

Trexenta

Gesico. Gran finale per la festa di sant’Amatore. Si chiude oggi la quattrocentesima edizione della festa di Sant’Amatore organizzata dall’associazione turistica Pro loco di Gesico in collaborazione con l’amministrazione comunale, la Regione Sardegna, la parrocchia Santa Giusta, l’associazione volontari Sant’Amadu e l’oratorio don Giuseppe Atzori di Gesico. Alle 11 la messa nel santuario di Sant’Amatore, alle 18 la cerimonia solenne sarà celebrata da don Francesco Porru e a seguire la processione di rientro sino alla chiesa parrocchiale di Santa Giusta. Alle 19, nel piazzale Santa Giusta, si terrà lo spettacolo dei fuochi d’artificio a cura della ditta Egidio Piano di Dolianova.

Ortacesus. Fondi per il recupero di San Bartolomeo. Il Comune di Ortacesus investe nella valorizzazione degli edifici di culto. La Giunta comunale ha approvato la delibera che prevede la realizzazione degli interventi funzionali per il recupero della chiesa San Bartolomeo. In particolare l’esecutivo ha dato l’ok a una variante del progetto, per il quale sono stati finanziati 99mila euro. La Regione ha stanziato 89100 euro suddivisi in due annualità: 39600 euro per il 2020 e 49500 euro per il 2021. La parte restante della somma prevista per completare i lavori, pari a 9900 euro, fa parte di un cofinanziamento del Comune. Lo scorso mese di agosto è stata indetta una conferenza di servizi per ottenere i pareri favorevoli in ordine alla regolarità tecnica e contabile, passaggio fondamentale per approvare la perizia di variante al progetto. 

Campidano di Cagliari

Burcei. Opere pubbliche all’esame del Consiglio. Variazioni al bilancio e piano di opere pubbliche. Questi gli argomenti salienti che il Consiglio comunale di Burcei sarà chiamato a discutere domani, a partire dalle 16. All’ordine del giorno la discussione su una variazione al programma triennale dei lavori. La variazione si rende necessaria per poter utilizzare, sia il finanziamento di 200mila euro ottenuto dal Comune guidato dal sindaco Simone Monni grazie alla partecipazione di un bando del Miur, per la messa in sicurezza delle scuole, sia per programmare un intervento urgente di manutenzione straordinaria delle strade urbane. (pag. 45)

Altre notizie

Famiglia o lavoro? «Per molte donne un dilemma aperto». Lavoro o figli? Le donne sono ancora costrette a scegliere, oggi come ieri, o più di ieri. Un trend che il premier Mario Draghi si è impegnato a cambiare. «Intendiamo lavorare in questo senso, puntando a un riequilibrio del gap salariale e a un sistema di welfare che permetta alle donne di dedicare alla loro carriera le stesse energie dei loro colleghi uomini, superando la scelta tra famiglia o lavoro». Il Recovery Plan è un’occasione da non perdere per ridurre le diseguaglianze che la crisi Covid ha aggravato. Forse in un futuro non troppo lontano potrà accadere, ma ora non è così. Sono i dati del ministero del Lavoro a descrivere l’amara realtà che si vive in Sardegna, qui come altrove. Nell’Isola Uno spaccato sulle donne sarde vien però fuori dal prezioso lavoro fatto dall’ufficio della consigliera regionale di parità, Maria Tiziana Putzolu. Lei, assieme alle donne con cui lavora, è riuscita a mettere a fuoco la condizione femminile nel mondo del lavoro, mettendo in evidenza gli ostacoli che ancora si frappongono nel cammino di tante donne. E non c’è da illudersi se nell’anno della pandemia, tra quarantene e smart working, i dati segnano una flessione, ossia prima erano di più le donne costrette ad abbandonare il posto per poter accudire ai figli. I dati Il report racconta che nel 2020 a gettare la spugna e scegliere tra il lavoro e la cura di un figlio piccolo sono state in Sardegna 549 donne e 79 uomini per un totale di 625 tra lavoratrici e lavoratori (803 nell’anno precedente). Nelle due annualità 2019 e 2020 – sottolinea la relazione della consigliera di parità – sono comunque in tutto 1.428 le lavoratrici e i lavoratori che lasciano il posto, di cui in grandissima parte donne. «La questione legata alle dimissioni volontarie per maternità è annosa, un fenomeno carsico, lento e progressivo che mette alle corde le famiglie quando devono fare i conti con il lavoro e la cura dei figli», spiega Maria Tiziana Putzolu. «Sono tante le donne che chiedono aiuto, soprattutto nel pubblico impiego o in grandi aziende, per ottenere, ad esempio un part-time, che purtroppo spesso non viene concesso con motivazioni genericamente riconducibili a carenze di personale». (pag. 6)

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Oggi su L’Unione Sarda

Notizie dal nostro territorio

Sarrabus

Villaputzu. Giochi distrutti dalle fiamme appiccate dai bambini. Distrutto dalle fiamme il parco giochi del rione di Santa Maria. Uno scivolo, altri due giochi e il pavimento sono andati in fumo nella notte tra mercoledì e giovedì. La causa, come ha spiegato il sindaco Sandro Porcu, sarebbe una bravata fatta da alcuni bambini: «Si è trattato – ha sottolineato il primo cittadino – di un incidente dovuto ad una bravata o bambinata. In ogni caso è un atto sicuramente grave che deve farci riflettere e porre l’attenzione su come rimediare a queste situazioni. La cosa più importante è che nessuno si sia fatto male. Ricostruiremo il parchetto e sarà ancora più bello». Proprio mercoledì c’è stato un sopralluogo della ditta incaricata dal Comune per dei lavori di miglioramento del parchetto. «Abbiamo già dato mandato ai nostri uffici – ha aggiunto Porcu – di provvedere alla bonifica dell’area e di estendere i lavori programmati da tempo per ricostruire il parchetto. Chiediamo l’aiuto delle famiglie e di tutti i cittadini affinché possano custodirlo e tenerlo pulito». (pag. 30)

Trexenta

Senorbì. L’ordinanza del sindaco: ripulire i siti per eliminare gli insetti vettori del virus. Si registrano nuovi casi di blue tongue a Senorbì. Una decina di aziende agropastorali situate nel territorio comunale hanno avuto la sventura di vedere il loro gregge falcidiato o comunque colpito dalla febbre catarrale degli ovini (blue tongue o lingua blu). La crescita repentina dei focolai fa temere un’espansione a macchia d’olio del morbo che, se non si dovesse riuscire a contenerlo, provocherebbe danni ancora più ingenti al comparto e di conseguenza all’economia del territorio. Un territorio, non bisogna dimenticarlo, ad alta vocazione agropastorale. Le aziende coinvolte hanno provveduto a smaltire le carcasse degli animali morti negli stabilimenti e negli impianti conformi al regolamento dell’Unione europea, il loro trasporto è stato effettuato con l’utilizzo di automezzi opportunamente disinfettati. (pag. 29)

Gesico. La “Sagra della lumaca” sarà senza le lumache. Quella che prende il via oggi rischia di passare alla storia come l’eccezionale “Sagra della lumaca” senza lumache. Gesico non rinuncia alla tradizionale rassegna gastronomica ma è costretto a fare a meno proprio delle lumache per rispettare le norme anti Covid. Da oggi al 18 ottobre il paese celebra i 400 anni di Sant’Amatore e in contemporanea promuove la 29ª edizione della Sagra della lumaca. Organizza la Pro Loco in collaborazione con il Comune, la Regione, la parrocchia Santa Giusta, l’associazione volontari Sant’Amadu e l’oratorio don Giuseppe Atzori. La manifestazione prevede la celebrazione del 400° anniversario della Inventio del Vescovo Amatus e degli altri 9 Santi Martiri. L’aspetto enogastronomico della sagra ha un richiamo di curiosi, turisti e affezionati così grande che – proprio per le misure di contenimento per la pandemia – è stato deciso di cancellare. «Una scelta dolorosa, ma che abbiamo compiuto con coscienza, a favore di un programma più ricco dal punto di vista culturale e religioso», spiega il presidente Pro Loco Carlo Carta. (pag. 29)

Altre notizie

«Lingua blu, ispezione nell’Isola». «Ho avuto rassicurazioni dal sottosegretario Andrea Costa: se le misure di prevenzione e controllo dell’emergenza Blue tongue concordate con i vertici regionali non dovessero aver seguito, il ministero della Salute invierà gli ispettori». La deputata Mara Lapia, componente della Commissione affari sociali e sanità, nel question time di ieri ha ricordato l’emergenza che sta mettendo in ginocchio il settore zootecnico dell’Isola. «Lo scorso 14 settembre ho comunicato al ministro Speranza la necessità che la Regione, di concerto con il Ministero, adottasse azioni immediate per contrastare la diffusione del virus, con l’assunzione di veterinari destinati alla profilassi vaccinale e con lo stanziamento di ristori per tutto il settore produttivo». (pag. 8)

Comunicazione online. Le principali tecniche e tanti utili accorgimenti perché la propria azienda o il proprio sito internet possano comparire ai primi posti nei risultati dei motori di ricerca verranno illustrati in un webinar promosso dalla Camera di commercio di Cagliari-Oristano, il 20 ottobre dalle 10 alle 11.30: info e iscrizioni sul sito www.caor.camcom.it (pag. 15)

Donne e imprese: 40 milioni in ballo. Per dare un supporto alle aziende “rosa” attive sul territorio nazionale, il Governo ha messo a disposizione 40 milioni di euro. Le risorse, che erano già indicate dalla Legge di bilancio 2021, sono relative al Fondo per il sostegno dell’imprenditorialità femminile, per il 2021 e il 2022, previsto dal decreto firmato dal ministero dello Sviluppo economico in collaborazione con i ministeri dell’Economia e finanze e per le Pari opportunità e la famiglia. I fondi, in base a quanto stabilito dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, potranno essere integrati con ulteriori 400 milioni. Le donne nell’Isola. Secondo un dossier elaborato dall’Ufficio studi di Confartigianato imprese Sardegna, dove sono stati analizzati gli indicatori sul mondo delle donne imprenditrici, su dati di Infocamere, tra il 2019 e quest’anno, in Sardegna le titolari di impresa sono circa 39mila e, di queste, quasi 6mila hanno un’attività artigiana. Dal 2019 a oggi c’è stata una crescita complessiva dello 0,1% per tutte le realtà imprenditoriali femminili operative a livello regionale, mentre quelle del segmento artigiano, che rappresentano il 15,2% del totale, hanno avuto un aumento dello 0,3%. Tra queste ultime, i risultati più significativi li hanno ottenuti le realtà guidate da donne under 35 (657, +15,2%) e quelle amministrate da giovani straniere (235, +11,1%). (pag. 16)

«Ue, una battaglia per le isole». Le isole del Mediterraneo dovranno essere «protagoniste di una grande battaglia politica che deve trovare ascolto e piena soddisfazione nel dibattito in seno alla Conferenza sul futuro dell’Europa»: e di questa battaglia, la Sardegna sarà la capofila. Lo ha detto il presidente della Regione Christian Solinas, aprendo i lavori della conferenza su “Le sfide delle regioni insulari periferiche nella ripresa post-Covid”, organizzata dall’Ufficio di Bruxelles della Regione Sardegna, capofila del Partenariato delle Regioni insulari periferiche del Mediterraneo, che comprende anche Baleari, Corsica, Creta, Gozo e le Isole Ionie. Nuove istituzioni È necessario «riformare l’Europa partendo dai popoli e dalle Regioni», ha aggiunto Solinas. Nei prossimi giorni le isole mediterranee elaboreranno un documento congiunto che sarà la base di confronto nel Comitato delle Regioni. (pag. 12)

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Speciale elezioni

San Vito, schede ricontate: vince Siddi. L’ufficialità è arrivata solo ieri, al termine di uno scrutinio al cardiopalma e del riconteggio delle schede della sezione numero uno. Marco Antonio Siddi è stato riconfermato sindaco di San Vito per appena dieci voti (1098 a 1088 il risultato finale). Una vittoria che per il sindaco uscente vale doppio: «Io e la mia squadra – spiega – eravamo soli contro tutti. Una squadra umile che per mia scelta era composta da tre persone in meno. Non lo nego, a metà spoglio pensavo di non farcela. Sono felice. Continuerò il lavoro avviato nei primi cinque anni». (…) Trexenta Il quorum a Selegas è stato raggiunto domenica sera, si è avuta così la certezza dell’elezione di Alessio Piras. Alle urne il 74 per cento degli aventi diritto, segno della volontà di premiare il lavoro della maggioranza uscente. «I seleghesi hanno dato dimostrazione di grande senso civico», ha commentato il primo cittadino. È già tempo di programmare i prossimi obiettivi. «Dobbiamo concludere i cantieri già avviati per dare spazio alle nuove idee e ai tanti progetti fondamentali per il rilancio culturale, turistico e occupazionale del paese», dice Piras. Il più votato della lista è il vicesindaco uscente Raffaele Porru che ha ottenuto 220 preferenze. A Gesico Terenzio Schirru ha vinto nettamente la sfida tra ex sindaci che lo vedeva contrapposto a Rodolfo Cancedda: «Lavoreremo per lo sviluppo e la crescita del nostro paese». (…) Sarrabus-Gerrei A Escalaplano Marco Lampis è stato eletto per il suo terzo mandato. «Completeremo fin da subito la pianta organica comunale. Altro obiettivo è avere una maggiore dotazione di acqua pubblica per le aziende e agricole». Rieletti per la seconda volta consecutiva i sindaci Stefano Soro di San Nicolò Gerrei e Simone Melis di Sant’Andrea Frius. «Tra i primi obiettivi si sono il termine dei lavori nella casa di riposo e poi affidamento e la gestione. Partiremo con il primo taglio forestale che creerà posti stagionali per i disoccupati do san Nicolò», dice Soro. (…)  Ad Armungia Antonio Quartu, già vicesindaco nella scorsa legislatura, spiega: «Daremo attuazione al programma elettorale, faremo partire cantieri comunali di taglio del legnatico che danno occupazione a una decina di persone. In sospeso abbiamo una serie di attività legate ai lavori pubblici su cui ci impegneremo a mandare in gara». A Villasalto Leonardo Usai, commenta: «Per primo ci occuperemo del decoro urbano. Ci dedicheremo poi, tra le altre cose, a dare un’accelerazione all’iter per il completamento della casa protetta comunità integrata». (pag. 14)

Trexenta

Senorbì. Sabato il primo Open day della Trexenta. Le porte del centro vaccini di Senorbì si apriranno per il primo “Open day vaccinale della Trexenta” in programma sabato 16 ottobre, dalle 9 alle 18. L’appuntamento è aperto a tutti, senza limiti sia per quanto riguarda il paese o territorio di residenza, sia per quanto riguarda le fasce d’età (dai dodici anni in su, i minori dovranno essere accompagnati dai genitori). Non sarà necessaria la prenotazione per accedere all’Hub allestito nella palestra comunale di via Nenni 15, di fianco agli impianti sportivi Renato Sirigu. L’iniziativa è promossa dai medici di medicina generale del territorio che, da diversi mesi, stanno mandando avanti il piano di immunizzazione anti-Covid proprio nella struttura per la somministrazione dei vaccini. L’obiettivo è consolidare l’accelerazione della campagna di immunizzazione. (pag. 54)

Selegas. Il dono è una Bibbia antica. Da qualche giorno il Comune di Selegas vanta nel suo patrimonio librario due volumi preziosissimi della Sacra Bibbia donati da don Gianfranco Zuncheddu, per tutti don Gianni, sacerdote originario di Burcei da vent’anni residente nel piccolo paese al centro della Trexenta. Due volumi antichi dal valore (quasi) inestimabile che risalgono al 1850 custoditi da anni nella libreria della collezione privata di don Zuncheddu, ex amministratore parrocchiale nella parrocchia San Sebastiano martire a Guamaggiore e attualmente delegato arcivescovile per la celebrazione della santa messa in forma straordinaria nella basilica magistrale di Santa Croce a Cagliari. «È il mio regalo alla comunità che da ormai tanti anni mi ospita e mi ha consentito di integrarmi nel migliore dei modi», spiega il sacerdote. La donazione Si tratta dei volumi in assoluto più preziosi tra gli oltre ventimila libri dell’immensa collezione di don Gianni che, oltre a essere un uomo di Chiesa, è anche uno storico e studioso di lingua sarda. «Regalerò al Comune anche altri libri – dice – alcuni riguardano proprio la storia e le tradizioni del nostro territorio». L’amministrazione comunale ringrazia. (pag. 54)

Altre notizie

Olive da tavola in gara. Restano aperte fino al 5 novembre le iscrizioni alla prima edizione del concorso nazionale Ercole Olivario-sezione Olive da Tavola, spin-off del prestigioso concorso dedicato alle eccellenze olearie italiane, istituito con l’obiettivo di valorizzare le migliori olive da tavola provenienti da diversi ambiti territoriali di produzione. Info e iscrizioni:https://www.planbweb.it/ercoleolivario/.(pag. 41)

«Filiera dei bovini: la Regione intervenga». Il Centro studi agricoli lancia l’allarme sulla filiera bovina in Sardegna, «sia da latte che da carne». Per il presidente Tore Piana «siamo al collasso» per diversi fattori, «dalla blue tongue al crollo del prezzo del latte, all’aumento del costo dei mangimi e alla stagione autunnale troppo calda, che sta provocando stress fra i capi bovini, con un crollo delle produzioni di latte del 30/35 per cento, causando inappetenza delle mucche, dissenterie e in qualche in alcuni caso morie di capi». (pag. 42)

Comuni e Regioni, buco da 23 miliardi. C’è un buco da 22,8 miliardi nelle casse degli enti locali italiani lasciato dalla pandemia. A lanciare l’allarme è il Comitato delle Regioni Ue che, nella settimana dedicata a Comuni e Regioni europei, ha presentato le stime del suo ultimo barometro. L’impronta lasciata nel 2020 dalla pandemia sulle amministrazioni locali del Paese – emerge dal rapporto – è pesante: strette tra le maggiori spese da sostenere per far fronte all’emergenza e le mancate entrate dovute alla crisi, la perdita registrata è in termini assoluta la più alta d’Europa dopo la Germania, dove laender e città hanno segnato un rosso di quasi 112 miliardi. La lettura dei dati A livello europeo, il cosiddetto “effetto forbice” per gli enti locali vale 180 miliardi di euro, pari alla somma delle maggiori spese dovute alla pandemia (125miliardi) e delle mancate entrate (55 miliardi) sempre da addebitare all’emergenza sanitaria. (pag. 42)

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Notizie dal nostro territorio

Speciale elezioni

Stallo a San Vito, schede in Tribunale. Bisognerà attendere il riconteggio dei voti della sezione numero 1 di San Vito per sapere chi amministrerà il paese nei prossimi cinque anni. Il sindaco uscente Marco Antonio Siddi ieri aveva chiuso ufficiosamente in vantaggio di appena 6 voti: 1101 a 1095. Nella sezione numero 1 però molte schede sono state contestate. Non solo: alcune sarebbero state consegnate agli elettori senza il timbro o la firma. Da qui la decisione in tarda serata, in accordo con la Prefettura, di portare le schede in Tribunale a Cagliari. (g. a.) Con 390 preferenze Terenzio Schirru vince la sfida tra ex sindaci a Gesico. Fin dalle prime schede scrutinate si è lasciato dietro l’avversario Rodolfo Cancedda, che si è fermato a 151 voti. A Selegas la fascia tricolore va ad Alessio Piras, unico candidato a sindaco: per lui 845 voti, il quorum era già stato superato domenica. (sev. sir.) A Escalaplano rieletto per il terzo mandato il sindaco uscente Marco Lampis, 50 anni. A correre contro di lui era il vicesindaco uscente Alessandro Lai, 36 anni. Ad Armungia con 199 voti è stato eletto il vicesindaco uscente Antonio Quartu, 69 anni. La sua avversaria era la sindaca uscente Donatella Dessì, 57 anni: per lei 127 preferenze. A Villasalto correva contro il quorum Leonardo Usai, 63 anni, veterinario dirigente della Asl 8: eletto. (…) Rieletto anche a San Nicolò Gerrei il sindaco uscente Stefano Soro, 33 anni, unico candidato in campo: è al suo secondo mandato. (pag. 11)

Altre notizie

Il forziere della biodiversità. Un forziere virtuale custodisce le gemme dell’agrobiodiversità di Sardegna. Aiuta a conoscere quelle già registrate e a raccogliere le proposte di chi ritiene di averne trovate di nuove (anzi, di antiche) bisognose di protezione. Il portale Biodiversitàsardegna.it è un elemento chiave della strategia con cui la Regione si propone di coordinare l’opera di tecnici, ricercatori, imprenditori e comitati spontanei impegnati nella difesa e valorizzazione di preziose varietà animali e vegetali: dai cavalli della Giara agli asini albini dell’Asinara; dai grani centenari di Meilogu, Marmilla o Trexenta alle cipolle di Alghero. Progetto politico avviato nel 2014, con l’approvazione in Consiglio regionale della Legge regionale 16 dopo nove anni di gestazione. Sotto la spinta di associazioni e movimenti spontanei. Allarmati, come in tutto il mondo, dall’erosione della biodiversità. Ma anche dalle missioni, sempre più frequenti, di ricercatori al servizio delle multinazionali dell’agrobusiness: interessati a carpire (e brevettare) i segreti genetici di fiori, cereali e ortaggi addestrati nei secoli a sopravvivere in condizioni estreme. Il portale «Lo strumento fondamentale è il Repertorio regionale dell’agrobiodiversità», spiega Tonino Costa, 57 anni, agronomo nuorese, funzionario di Laore, l’agenzia della Regione che promuove lo sviluppo agricolo e rurale e ha collaborato a creare il portale biodiversitasardegna.it. «Sette risorse genetiche vegetali sono iscritte di diritto, perché erano già nel Registro nazionale». Sono il fagiolo Gioghedda di Castelsardo, il cavolo e la cipolla di Alghero dai bei nomi catalani, e i grani tradizionali Denti de Cani, Trigu biancu bonorvesu, Trigu Moru e Tricu Cossu. Ciascuna con le sue foto, e le sue schede (caratteristiche morfologiche e cenni storici) consultabili con un clic. Una volta tanto, comprensibili anche ai non addetti ai lavori. «Altre 82 varietà (dai vitigni ai fagioli) sono in attesa di approvazione» da parte di una Commissione tecnico-scientifica di fresca nomina, ma lunga esperienza, che comprende ricercatori, docenti universitari, tecnici, agricoltori e rappresentanti dei movimenti di base. (pag. 29)

Consiglio, eletto Asquer. Il presidente del nuovo Consiglio direttivo dell’Ordine dei dottori agronomi e dottori forestali della Provincia di Cagliari è Mario Asquer. Per il quadriennio 2021-2025 governerà con il vice Federico Corona, Stefano Sanna (segretario), Carlo Caddeo (tesoriere) e i consiglieri Andrea Sanna, Nicola Sedda, Maddalena Corbo, Filippo Paoli, Francesco Mattana, tutti dottori agronomi.

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Speciale elezioni

Lista unica e quorum superato. Di fatto già eletti 24 sindaci. Avevano un solo obiettivo: superare il quorum del 40% più uno dei votanti con la loro lista, l’unica presente nella competizione elettorale nel proprio Comune. Sono 24 i candidati a sindaco che hanno trascorso la notte sapendo di fatto di essere diventati primi cittadini: l’ufficialità arriverà oggi con lo spoglio delle schede (dovrà essere valido il 50 per cento dei voti). Prima dell’apertura delle urne erano 35 i Comuni sardi in cui è stata presentata una sola lista: nel caso non si raggiunga il quorum verrà nominato un commissario. Come già accaduto nei quattro paesi dove non è stata depositata nessuna lista: Gonnoscodina, Seneghe e Zerfaliu (in provincia di Oristano) e Sorgono (Nuoro). Sud Sardegna. A Barrali il quorum è stato raggiunto alle 18,45: Fausto Piga (Insieme per Barrali) è stato così riconfermato alla guida del Comune al confine tra Trexenta e Parteolla per la sua terza legislatura consecutiva. Antonino Munzittu (Decimoputzu riparte) a settant’anni sconfigge il quorum e dopo 15 anni è di nuovo primo cittadino di Decimoputzu. A Selegas astensionismo sconfitto da Alessio Piras (Progetto Comune) alla seconda legislatura consecutiva. Pronto a festeggiare anche Leonardo Usai a Villasalto (per il paese è la prima volta con una sola lista): quorum raggiunto, oggi l’ufficialità. A Turri riconferma per Martino Picchedda (lista Turri insieme), a Villaperuccio soglia del 40% superata dalla lista con candidato sindaco Marcellino Piras, a Sant’Andrea Frius di fatto eletto Simone Melis. Niente quorum, dopo la prima giornata di votazioni, a San Nicolò Gerrei, Pauli Arbarei e Villanovaforru. (pag. 2)

Trexenta

Guasila, emergenza contagi: chiuse le scuole. La cultura si ferma per il Covid. Si sarebbe dovuto tenere ieri a Guasila la giornata conclusiva della rassegna culturale “A su scurigadroxu in bixinau” promossa dall’amministrazione comunale nell’ambito degli appuntamenti di “Aspettando il Festival dell’Altrove” dedicato allo scrittore e antropologo Giulio Angioni. Tutto rinviato a causa della recrudescenza del virus che nel centro al confine tra la Trexenta e il Medio Campidano sta nuovamente colpendo duro, tenendo in apprensione la comunità. I casi di positività attualmente sono 27, addirittura 36 le persone in quarantena. Sono stati sottoposti a tampone molecolare i bambini frequentanti un’associazione sportiva, così come i bambini dell’asilo infantile e della prima media. A comunicare ai cittadini i dati aggiornati riguardo la situazione epidemiologica è la sindaca Paola Casula, che chiede a tutti un ulteriore sforzo dal punto di vista dell’attenzione nei comportamenti adottati per evitare che la diffusione del virus si allarghi oltremisura. (pag. 7)

Senorbì. Libro. Venerdì, alle 17 nel Centro socioculturale, verrà presentato il libro di Pietro Picciau “Garibaldi. La spada dei Mille” (Arkadia editore). (pag. 45)

Senorbì. Nuovo impianto per i rifiuti secchi, via libera grazie alla variante al Puc. A Senorbì nascerà un impianto per il recupero e la valorizzazione dei rifiuti secchi non pericolosi. Il Consiglio comunale, convocato dal sindaco Alessandro Pireddu, ha approvato una variante al Piano urbanistico comunale (Puc) per consentire l’avvio dei lavori finalizzati alla realizzazione del nuovo impianto. «Per l’esecuzione dei lavori occorre che il lotto in questione, della superficie complessiva di circa 6000 metri quadri, attualmente in zona E agricola del vigente Puc, sia ubicato in idonea zona omogenea ovvero in zona D artigianale», si legge nella delibera consiliare. (pag. 46)

Altre notizie

«Prezzo del grano, una beffa». L’aumento del prezzo del grano ha generato 10 milioni di euro di maggior valore, ma niente di tutto ciò va nelle tasche dei cerealicoltori. Lo denuncia un report di Coldiretti Sardegna, sottolineando come «per l’ennesima volta assistiamo alla privatizzazione degli utili, mentre i debiti sono sempre socializzati: una visione miope che strozza il primo anello della filiera». Un “primo anello” che ha incassato quest’anno, in media, 27 euro per ogni quintale di grano. Adesso invece, si legge in una nota dell’associazione agricola, «il prezzo è schizzato in alto di oltre il 65%, raggiungendo i 45 euro a quintale». Tra l’altro in Sardegna, stando alle elaborazioni di Coldiretti sui dati Istat, si è registrata una crescita del 14,6% degli ettari coltivati a grano duro: dai 18.066 del 2020 ai 20.696 attuali. Ancora più impetuoso (25,6%) l’aumento della produzione, arrivato a 581.355 quintali. Tendenza diversa Un’inversione di tendenza dopo 16 anni in cui era stato perso oltre l’81,3% della superficie coltivata, e un dimezzamento dei cerealicoltori, passati da oltre 12mila a meno di 6mila. (pag. 10)

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Oggi su L’Unione Sarda

Notizie dal nostro territorio

Sarrabus

Villaputzu. Porto antico, speranze per il turismo. Un impianto destinato alla produzione di olio o vino, l’unico (e probabilmente il più antico) nella zona del Sarrabus: era questa Sarcapos, l’insediamento produttivo e commerciale che gli archeologi dell’università di Bologna stanno riportando alla luce nel territorio di Villaputzu. È solo un’ipotesi, al momento: le certezze potrebbero arrivare tra pochi mesi, al termine delle analisi archeometriche su una parte del materiale che sta emergendo dalla terra. Analisi molto attese da un territorio sempre più proiettato verso un futuro turistico: «Sarcapos – spiega il sindaco Sandro Porcu – si sta rivelando un sito di assoluto valore a livello regionale e probabilmente europeo. Come prima cosa allestiremo una sala con tutti i reperti che sono stati e che saranno ritrovati. Al momento abbiamo tante anfore e qualche moneta». Gli archeologi La seconda campagna di scavi si è chiusa il 30 settembre, dopo cinque settimane di lavoro. E i risultati sono sempre più interessanti: «Abbiamo ritrovato – spiega l’archeologo Raimondo Secci – una seconda vasca adiacente alla prima e resti di strutture murarie. Le due vasche ci portano a ipotizzare un impianto destinato alla produzione di alimenti, forse risalente al periodo romano. Impianti analoghi in altre zone servivano per la produzione di olio o vino, ma non si può escludere che, in qualche caso, potessero essere utilizzati anche per altro. Le analisi archeometriche condotte in collaborazione con l’università di Pisa ci daranno una risposta». Più difficile, per ora, capire se si tratta solo di una zona produttiva di tipo rurale o anche di un vero e proprio villaggio: «I resti delle strutture murarie riportati alla luce – prosegue Secci – non sono ancora decifrabili e dunque non ci consentono di dare delle risposte. Occorre proseguire le ricerche per capire se siamo di fronte a un unico impianto produttivo o ad un intero quartiere a vocazione artigianale”. Gli scavi andranno avanti almeno sino al 2023, d’intesa con la Soprintendenza archeologica di Cagliari e grazie alla concessione triennale da parte del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac). (pag. 30)

Gerrei

Ballao, Silius e San Nicolò Gerrei. Sanità, com’è difficile dire trentatré. Se si potessero stilare liste di pazienti di serie A e di serie B, quelli di Ballao, Silius e San Nicolò Gerrei rientrerebbero di certo nella seconda categoria. Il problema irrisolto rimane la mancanza di un numero adeguato di medici di base. Per due mesi i tre paesi, 2.500 utenti in totale, sono rimasti senza copertura e costretti a rivolgersi per necessità e urgenze al servizio di guardia medica. I medici di base che prestavano servizio nei tre comuni erano assenti per malattia. Da pochi giorni una dei tre è rientrata prendendo in carico poche centinaia di pazienti a Ballao e Silius, a giorni alterni nei due paesi dalle 9,15 e fino alle 11,45; il paese di San Nicolò vive la circostanza più anomala, rimanendo senza copertura di medicina generale. Ballao e Silius Nei due piccoli paesi la situazione è parzialmente risolta: «Dopo sessanta giorni di assenza – spiega il sindaco di Ballao, Chicco Frongia – una dottoressa sta facendo poche ore al giorno tra Ballao e Silius. Una soluzione temporanea che di certo grava meno sul servizio di guardia medica ma una parte dei pazienti rimane senza il medico di base. Siamo in attesa di una nuova nomina». Emergenza tamponata a metà anche a Silius. Prima del rientro dell’unica dottoressa, che ha potuto prendere in carico anche qui solo una parte di pazienti, ci si rivolgeva alla guardia medica di San Nicolò. Chi è privo di copertura è ancora costretto a spostarsi in quel comune, punto più vicino per poter usufruire del servizio. (pag. 29)

Altre notizie

Plastic free, ok dell’Ue. Riconoscimento all’Università di Cagliari dalla commissione europea sulla “plastic free”, «buona pratica da seguire in tutto il Continente». L’Ateneo sardo è citato per aver bandito una gara che ha consentito di collocare distributori per la pausa pranzo con contenitori compostabili, tutti in tetrapack, nell’ottica di una visione “plastic free”. Iniziativa in linea con gli obiettivi dell’Agenda Onu 2030. (pag. 15)

Nuove chance da Simest. Simest apre la possibilità a molte imprese di concorrere al contributo a fondo perduto e al finanziamento agevolato sui costi (prima non ammissibile): i progetti finanziabili sono nel settore della transizione ecologica e digitale, nel commercio elettronico e quelli per la partecipazione a mostre e fiere. Il contributo a fondo perduto è del 24 per cento e sale al 40% nelle regioni del Sud. (pag. 15)

La Biodiversità e i suoi guardiani. Il primo passo ufficiale è stato una conferenza online. Incontro virtuale che però ha gettato le basi per un lavoro da farsi con i piedi ben piantati per terra. La terra della Sardegna. Si è insediata ieri in Regione la Commissione tecnico-scientifica per l’agrobiodiversità animale e vegetale. Avrà – fra gli altri- il compito di proteggere il patrimonio naturale caratteristico della Sardegna, censendolo e inserendolo in un Repertorio ufficiale, conservandone il materiale genetico in una Banca regionale del Germoplasma. Salvare e valorizzare Due gli obiettivi: salvare dall’estinzione risorse naturali antiche e caratteristiche – come il grano Denti de Cani della Marmilla o il Cavolo Tronco di Alghero – e fare in modo che possano essere valorizzate economicamente, nel rispetto delle comunità locali che le custodiscono. Costruendo un baluardo contro i predoni dell’agribusiness internazionale. Che vogliono carpire i segreti di quei tesori della genetica, per produrre nei loro laboratori delle super varietà, da rivendere a caro prezzo. Ora la Sardegna si mette al passo con altre Regioni d’Italia, come Puglia e Toscana, dove le Commissioni sono già operative. (pag. 16)

«Lingua blu, rischio di una catastrofe». «Chi credeva che il morbo della lingua blu fosse archiviato o comunque efficacemente contrastato sbagliava: evidentemente, laddove serviva accelerare per sconfiggere il virus, abbiamo rallentato. La nuova epidemia di febbre catarrale dimostra che è stato un errore abbassare la guardia, oggi le aziende agricole e di allevamento tornano a pagare un prezzo troppo alto. La moria di capi ovini, in diverse zone della Sardegna è un danno che rischia di assumere proporzioni enormi se non saremo in grado di porvi un freno». (pag. 16)

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Oggi su L’Unione Sarda

Notizie dal nostro territorio

Sarrabus

Villaputzu. A caccia illegale con le trappole e i lacci. Il piano per catturare (illegalmente) i cinghiali era preparato a puntino: esche di mandorle disseminate in una zona di campagna dove un disoccupato e un giardiniere avevano piazzato trappole micidiali. Renato Pisu (58 anni) e Bruno Spanu (61), però, quando alle sette del mattino sono arrivati a Turri Motta, una zona di campagna nell’agro di Villaputzu, hanno trovato i ranger ad attenderli. Gli investigatori della Forestale hanno sequestrato lacci per cinghiali, trappole e reti per l’uccellagione e denunciato i due (a piede libero) per bracconaggio, dopo le perquisizioni nelle loro abitazioni che avrebbero confermato i sospetti degli inquirenti. Secondo i ranger, infatti, i due presunti bracconieri avrebbero organizzato una vera e propria attività di commercio di selvaggina cacciata di frodo. (pag. 30)

Villaputzu. Medicinali scaduti, due sotto accusa. Oltre una tonnellata di rifiuti speciali stoccati illecitamente in un terreno di proprietà comunale all’interno di cassonetti di metallo e plastica. Medicinali scaduti, in parte ritenuti «a rischio biologico», smaltiti senza seguire le procedure ordinarie previste in casi simili. Scoperta che aveva portato lo scorso febbraio al sequestro preventivo dell’area in località “Cristolu Podda” a Porto Corallo, territorio di Villaputzu, eseguito dai militari della Guardia di Finanza e dagli uomini del Corpo Forestale di Muravera, e che ora ha spinto il pubblico ministero Giangiacomo Pilia, titolare dell’inchiesta, a chiudere le indagini preliminari a carico di due persone: Andrea Binetti, 66 anni, residente a Carloforte, e Antonio Orru, 46, di Nuoro. (pag. 30)

Trexenta

Saboris antigus, gran ritorno dopo il Covid. Dopo un anno di stop per la pandemia torna finalmente la rassegna “Sa die de is saboris antigus in is bias de su trigu”, meglio conosciuta come Saboris Antigus, che sino a pochi giorni prima di Natale animerà i centri storici e le antiche viuzze di Gergei, Selegas, Serri, Nurri, Siurgus Donigala, Guasila, Suelli e Mandas. Si tratta dell’ottava edizione della manifestazione: gli otto Comuni coinvolti racconteranno il loro passato e la loro identità mettendo in mostra arte, artigianato, storia, cultura e tradizioni. (…) È già stato stilato il calendario: il 7 novembre a Gergei, il 14 novembre a Selegas, il 21 novembre a Serri, il 28 novembre a Nurri, il 5 dicembre Siurgus Donigala, l’8 dicembre a Guasila, il 12 dicembre a Suelli e il 19 dicembre il gran finale a Mandas, a pochi giorni dal Natale. (pag. 28)

Gesico Microchip Mercoledì 20 ottobre, dalle 10.30 alle 12.30 nell’area antistante il campo di calcetto, applicazione gratuita dei microchip ai cani e per l’iscrizione all’anagrafe canina. (pag. 27)

Altre notizie

L’Università nella realtà virtuale. L’università di Cagliari sbarca al Maker Faire 2021, la più grande fiera europea di innovazione e creatività, da domani a domenica a Roma. Dalla progettazione di spazi virtuali alla piattaforma tecnologica per la viticoltura, dal miglioramento dei servizi pubblici alla teleriabilitazione domiciliare dei pazienti: sono questi quattro i progetti dell’ateneo sardo che verranno presentati all’esposizione. Realtà virtuale Ecarules4All è un progetto che ha sviluppato un’applicazione che consentirà a utenti non programmatori di creare in autonomia degli spazi di realtà virtuale. «Il prototipo segue l’idea di ambienti come WordPress che, utilizzando modelli di contenuto da configurare, permettono a chi non ha conoscenze informatiche di creare contenuti sul web”, spiega il professor Lucio Davide Spano, coordinatore del progetto, che verrà presentato a Roma da Vittoria Frau, dottoranda del dipartimento di Matematica e Informatica. Viticoltura Acuadori, finanziato dalla Regione, è il progetto realizzato grazie alla sinergia tra i due atenei sardi e tre aziende dell’Isola (Abika, Cantine Su’Entu, Cooperativa Viticultori della Romangia): si tratta di una nuova piattaforma tecnologica concepita per migliorare la gestione delle risorse idriche nella produzione vitivinicola. «Acuadori affronta il tema della sostenibilità dell’uso delle risorse idriche concentrandosi sul processo di trasformazione delle uve in vino e ribaltando gli approcci tipici dell’agricoltura di precisione», spiega Massimo Barbaro, coordinatore del progetto. «Sviluppa una piattaforma di rilevamento distribuita in modo da misurare le condizione idriche delle viti in vigna in modo diretto, trasformando la pianta stessa in un biosensore». La piattaforma, costituita da 12 dispositivi e 24 sensori, che vengono applicati alle foglie della pianta per misurarne il contenuto di acqua, è stata installata per tutta l’estate, in due diversi vigneti dalle caratteristiche molto differenti tra loro, uno è quello della cantina Su’Entu a Sanluri, l’altro nella cooperativa della Romangia. (pag. 14)

Dieci borse di studio. Sono aperte fino al 28 ottobre le candidature per il progetto “Close the Gap” che mette a disposizione 10 borse di studio per la Spagna. Destinatari sono neodiplomati e diplomandi sardi degli istituti tecnici degli indirizzi “Amministrazione, finanza e marketing” e “Turismo”, e degli istituti professionali dei servizi per l’Enogastronomia residenti in Sardegna. Info: info@erasmus-closethegap.eu e closethegap@ancisardegna.it. (pag. 14)

«Latte, tre centesimi in più al litro». Si potrebbe sbloccare nei prossimi giorni il nodo del prezzo del latte alla stalla in Italia, con un ipotesi di aumento di 3 centesimi al litro per gli allevatori senza che vi sia alcun impatto sui consumatori. L’impennata dei costi di produzione, infatti, senza tenere ancora conto degli imminenti rincari che arriveranno sul versante energetico, sta mettendo a dura prova la redditività degli allevamenti che da tempo chiedono attenzione. L’allarme A farsene carico è il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Stefano Patuanelli. «L’obiettivo – assicura – è non gravare sul consumatore. Stiamo cercando di costruire un percorso per assorbire l’aumento all’interno della filiera non fuori. Ho visto molta buona volontà da parte di tutti gli attori coinvolti». Il ministro ha iniziato un intenso dialogo con la filiera lattiero casearia, dalla fase agricola alla distribuzione, convocando un primo tavolo il 30 settembre scorso per monitorare la situazione e affrontarne le criticità. Un incontro che sembra stia dando i suoi frutti.  (pag. 15)

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Oggi su L’Unione Sarda

Notizie dal nostro territorio

Sarrabus

Villaputzu. Incassa il bonifico bancario e poi sparisce. Ha pubblicizzato su internet la vendita di un robot da cucina a un prezzo decisamente invitante. Ma poi, una volta incassato il bonifico da un 57enne di Muravera, Noemi Pireddu, trentenne di Carbonia residente a Santadi, secondo l’accusa dei carabinieri non avrebbe spedito il piccolo elettrodomestico all’acquirente. Da qui la denuncia presentata dai militari della stazione di Villaputzu e della Compagnia di San Vito per truffa aggravata. Il fatto risale a circa un mese fa. (pag. 38)

Trexenta

Rete del gas, cantieri interrotti a metà. In Trexenta la rete del gas è ancora lontana. Sarebbero dovuti riprendere sette mesi fa i lavori per la realizzazione della rete che dovrà fornire il gas nei centri abitati di Senorbì, Ortacesus, Selegas, Barrali, San Basilio, Goni, Pimentel, Siurgus Donigala, Mandas, Gesico, Guamaggiore e Suelli. Un’opera fondamentale per lo sviluppo dell’intero territorio che invece rischia di andare a ingrossare il già lungo elenco delle incompiute. A rompere il silenzio sulla vicenda è il sindaco di Guamaggiore, Nello Cappai, che lo scorso inverno aveva preteso un incontro con i responsabili dell’impresa concessionaria dei lavori per fare il punto della situazione. «Avevamo avuto rassicurazioni riguardo un imminente riavvio dei cantieri – dice Cappai – e invece siamo ancora in attesa. Nel frattempo però nessuno ci ha comunicato i motivi dell’ennesimo ritardo». Le preoccupazioni L’incontro si era tenuto proprio a Guamaggiore, paese che ha dovuto subire numerosi disservizi legati proprio alla mancata ripartenza. Ci sono infatti da ripristinare gli scassi sulla viabilità che sono stati realizzati per la posa in opera dell’infrastruttura. «Siamo di fronte a un’incredibile ingiustizia e a una totale mancanza di rispetto per un territorio già sofferente», prosegue il sindaco Cappai: «Inoltre questa assurda interruzione sta creando grossi danni economici a numerose imprese locali che sono ferme». Lo stop A Barrali devono essere ancora realizzati 1.073 metri di condotta, a Guamaggiore 3.769 metri (la metà dell’opera), a San Basilio 7.260 metri, a Selegas 5.513, a Senorbì 10.922 e a Suelli 3.703. Lavori conclusi solamente a Gesico (6.532 metri) e Goni (4.592). (pag. 28)

Selegas. Via ai lavori nelle strade. Strade e marciapiedi: cantieri al via a Selegas e nella frazione Seuni. Sono iniziati i lavori finalizzati alla manutenzione e messa in sicurezza dei marciapiedi all’ingresso di Selegas. Si tratta di una serie di interventi programmati dall’amministrazione comunale per rendere più accogliente il paese e migliorare la qualità della vita dei residenti: la sistemazione dei marciapiedi è particolarmente attesa da pedoni, mamme di bambini piccoli che hanno necessità di un’area accessibile per i passeggini e disabili in carrozzina. Il Comune inoltre ha completato il rifacimento dell’asfalto della strada che collega Selegas con Seuni. Al via anche i lavori finalizzati all’efficientamento energetico attraverso un nuovo impianto di illuminazione. (pag. 28)

Campidano di Cagliari

Burcei. Alla scoperta della foresta di Tuviois tra i monumenti e gli alberi secolari. La Società Botanica Italiana – con il patrocinio di Forestas, del Comune di Sinnai e della Sezione Cai di Cagliari – ha deciso di dedicare una intera giornata alla vecchie foreste e alla biodiversità. Per l’occasione, la scelta è caduta sulla foresta di Tuviois per la presenza di formazioni boschive antichissime. Tutta la zona è proprietà privata dedita al pascolo di animali allo stato brado (bovini, caprini e ovini) anche se vincolata alle leggi in materia di salvaguardia dei monumenti naturali ivi esistenti. L’appuntamento è per sabato, presso il cimitero di Burcei alle 8,30. (pag. 38)

Altre notizie

Rosi Sgaravatti alla guida di Assoverde. L’imprenditrice Rosi Sgaravatti è la prima donna a ricoprire il ruolo di presidente di Assoverde, l’associazione italiana costruttori del verde che opera dal 1982 e promuove la salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio. La nomina a ll’unanimità da parte del Consiglio ha segnato il passaggio di testimone con il presidente Antonio Maisto. Da 20 anni all’interno dell’associazione e da 15 nel Consiglio direttivo, rimarrà in carica sino al 202. (pag. 15)

Dubai, in volo le start-up sarde. Le luci di Dubai stanno per accendersi sulla Sardegna. Tra meno di due settimane, dal 17 al 20 ottobre, in concomitanza con l’Expo appena inaugurato e che durerà sei mesi, si accenderà anche il padiglione di Sardegna Ricerche, in rappresentanza della Regione e delle imprese isolane. Sono otto le start-up selezionate e che parteciperanno alla Gitex Future Stars 2021, il salone allestito all’interno della principale manifestazione fieristica dedicata alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione negli Emirati Arabi Uniti. Le imprese in missione a Dubai sono nomi già noti, Athlos, Footure Lab, Funnel, Healthy Virtuoso, Evergreen società agricola, Repod, WiData, Xrit. Sardegna Ricerche le ha scelte e per loro metterà a disposizione uno spazio espositivo, dal quale si faranno conoscere. Pronti via Partenza da Dubai, ombelico del mondo economico, finanziario e commerciale, crocevia del business internazionale proiettato verso Medio Oriente e Sud-est asiatico. Un mercato già scoperto da altre aziende sarde che nei Paesi del Golfo Persico hanno ormai il loro fiorente business che da lì si muove in un orizzonte internazionale. «La partecipazione dell’Isola con uno stand alla Gitex testimonia il livello d’eccellenza delle nostre imprese del settore Ict, startup e Pmi che noi accompagniamo in ogni fase della loro vita», dice Maria Assunta Serra, direttrice generale di Sardegna Ricerche, incaricata dall’assessorato dell’Industria dell’organizzazione della trasferta a Dubai, «l’obiettivo è portare alcune delle nostre aziende di punta a contatto con potenziali partner commerciali e investitori». È lo scopo di tutti gli imprenditori, Dubai è solo il punto di partenza, il trampolino di lancio per farsi conoscere dall’altra parte del mondo, da qui raggiungibile. (pag. 15)

Federica Stefana: «Sì, la tecnologia è roba da donne». «Ho una fortuna: la mia famiglia. Certo, ho le idee chiare, non mi pongo limiti, e studio, studio, studio tanto. Mia nonna era una professoressa, cattedra di Lettere, e tra tutte le cose che mi ha insegnato una, forse la più importante, non la dimentico: “Chicca, non smettere mai di imparare”». Federica Stefana è nata a Cagliari, dove oggi la incontriamo, ha ventiquattro anni e un sorriso bello, quello della festa: è l’unica sarda ammessa all’unica Apple Academy d’Italia. La storia: la prima Developer Academy del colosso di Cupertino è stata aperta in Brasile nel 2013 con l’obiettivo di offrire ad aspiranti imprenditori, sviluppatori, designer gli strumenti e la formazione necessari per trovare o creare occupazione nel settore delle app per iOS. Da allora Apple ha aperto più di una dozzina di Academy in tutto il mondo, dalla Corea agli Stati Uniti sino all’Italia, Napoli, corso Protopisani. Selezioni severissime e corsi gratuiti: per accedervi non serve pagare. Serve essere bravi, i più bravi, è la meritocrazia all’americana, signori. «Che squadra» «Ai tempi di mia nonna le donne laureate non erano tante. Grazie a lei ho imparato a seguire i miei sogni e a trasformarli, sempre, in obiettivi. Mia madre e mia nonna, insieme, sono state le mie più grandi sostenitrici. Non sarei la donna che sono oggi senza di loro. Ci sono, e ci sono state, solo donne forti nella mia famiglia» . Federica Stefana è una delle poche donne al mondo che frequentano la Apple Academy. Un lavoro per uomini? «Non ho mai permesso a nessuno di farmi sentire fuori posto. Sono esattamente dove merito e dove voglio essere. Secondo il Global Gender Gap Report 2020 nessuno di noi vedrà realizzata la parità di genere e probabilmente nemmeno i nostri figli. Ci vorranno altri cento anni. Forse non vedrò mai il momento in cui raggiungeremo la piena parità ma sono qui, ora, proprio per dare il mio piccolo grande contributo». (pag. 10)

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